In breve
- E-mail verso professionisti e imprese: è possibile senza consenso preventivo se l’offerta riguarda la loro professione, con informativa e diritto di opposizione.
- Indirizzi generici (info@, contact@) delle persone giuridiche: la CNIL, l’autorità francese per la protezione dei dati, li esclude da questi principi.
- Telefono: dall’11 agosto 2026 serve il consenso preventivo dei consumatori, mentre i professionisti possono opporsi. Bloctel, il registro francese delle opposizioni, non esiste più.
- Ogni messaggio indica il mittente e un modo semplice per rifiutare gli invii successivi.
Il principio: opt-out per i professionisti, opt-in per i privati
La CNIL riassume la regola in apertura della sua pagina informativa sulla prospezione via posta elettronica, SMS-MMS e sistemi automatizzati di chiamata (aggiornata il 10 giugno 2026, consultata il 4 novembre 2026): «La prospezione commerciale per via elettronica (posta elettronica, SMS-MMS, sistemi automatizzati di chiamata, ecc.) è possibile, ma le persone devono prima esserne informate. Devono inoltre dare il loro consenso preventivo se sono privati, oppure poter esercitare l’opposizione se sono professionisti» (traduzione nostra).
Per la prospezione tra imprese la frase chiave è questa: «La prospezione verso i professionisti può basarsi sul legittimo interesse dell’organismo quando l’oggetto della sollecitazione è collegato alla professione della persona contattata» (traduzione nostra). La CNIL fa l’esempio di una telefonata che presenta i vantaggi di un software al direttore dei sistemi informativi di un’azienda. Tra i testi di riferimento la pagina cita in particolare l’articolo L34-5 del code des postes et des communications électroniques, il codice francese delle poste e delle comunicazioni elettroniche.
Il legame con la professione: la condizione decisiva
Il regime B2B non copre qualsiasi messaggio inviato a un indirizzo professionale. La sua offerta deve riguardare l’attività del destinatario, come un software di fatturazione per uno studio contabile o le attrezzature da cantiere per un’impresa edile. Senza questo legame, la pagina della CNIL non offre tale base giuridica: per prudenza tratti il contatto come un privato e raccolga prima il suo consenso. Un targeting per codice NAF, la classificazione francese delle attività (in Italia ATECO), aiuta a documentare il legame. Le nostre schede non hanno ancora questo codice, che arriverà dall’abbinamento con la base Sirene, il repertorio delle imprese dell’INSEE; l’abbinamento è in corso (vedi Codice NAF e codice APE: individuare un settore).
Indirizzi generici, nominativi e ricostruiti
La CNIL fa una distinzione netta: «Gli indirizzi generici del tipo info[@]nomesocieta.fr, contact[@]nomesocieta.fr o commande[@]nomesocieta.fr, che riguardano persone giuridiche, non sono soggetti ai principi ricordati sopra» (traduzione nostra). Un indirizzo nominativo (nome.cognome@azienda.fr) si riferisce invece a una persona fisica: è un dato personale e ricade nel GDPR.
Gli indirizzi nominativi ricostruiti, cioè «indovinati» a partire dal nome di una persona e dallo schema degli indirizzi del suo datore di lavoro, sono oggetto di una pubblicazione della CNIL del 16 ottobre 2026. Il legittimo interesse è possibile solo dopo un esame caso per caso, perché «le persone che non hanno alcuna presenza identificabile online o che compiono azioni concrete per nascondere o proteggere i propri recapiti non possono, a priori, ragionevolmente aspettarsi che il loro indirizzo e-mail venga ricostruito» (traduzione nostra). basedecontacts.fr non genera indirizzi di questo tipo.
Che cosa deve permettere ogni messaggio
Secondo la CNIL, «ogni sollecitazione deve obbligatoriamente permettere alla persona interessata di conoscere l’identità dell’organizzazione che la invia e di esprimere, se lo desidera e con un mezzo semplice, il proprio rifiuto di ricevere nuove sollecitazioni» (traduzione nostra). In pratica servono:
- un mittente identificabile (la ragione sociale, non solo un nome di battesimo);
- un link di disiscrizione o un indirizzo di risposta funzionante in ogni messaggio;
- una lista di esclusione, per non ricontattare chi si è opposto e ricompare in un nuovo file. La CNIL raccomanda di conservarla per almeno 3 anni, meglio se sotto forma di impronte (hash).
Telefono: che cosa è cambiato l’11 agosto 2026
La pagina della CNIL sulla prospezione telefonica (aggiornata il 10 giugno 2026, consultata il 4 novembre 2026) lo dice subito: «Le regole sulla prospezione commerciale per telefono sono cambiate dall’11 agosto 2026. Per contattare i privati bisogna prima raccogliere il loro consenso. I professionisti, invece, hanno la possibilità di opporsi» (traduzione nostra).
Verso i consumatori serve ora un consenso preventivo, salvo le chiamate legate a un contratto in corso (articolo L. 223-1 del Code de la consommation, il codice del consumo francese, introdotto dalla legge n. 2025-594 del 30 giugno 2025). Secondo la CNIL questo consenso vale al massimo un anno e la sua prova va conservata per almeno tre anni (decreto n. 2026-662 del 23 luglio 2026). Le chiamate sono ammesse dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 20. Il telemarketing è del tutto vietato per la riqualificazione energetica, l’adattamento delle abitazioni alla perdita di autonomia e il CPF, il conto personale di formazione.
Verso i professionisti resta la regola dell’opposizione: informativa al momento della raccolta del numero, opposizione semplice e gratuita, chiamata legata alla professione della persona contattata.
Bloctel non esiste più. Il sito di Bloctel lo spiega così: «Il servizio Bloctel è terminato con l’entrata in vigore, l’11 agosto 2026, del regime di telemarketing basato sulla raccolta preventiva del consenso del consumatore» (traduzione nostra). Ora contano i consensi dei consumatori e la sua lista interna delle opposizioni.
Le pagine della CNIL non trattano in modo esplicito il caso dell’imprenditore individuale chiamato sul suo numero professionale. Se il suo target ne comprende molti, faccia verificare il suo approccio.
I canali in sintesi
Può scorrere la tabella in orizzontale.
| Canale | Verso professionisti e imprese | Verso privati |
|---|---|---|
| E-mail, SMS-MMS, sistemi automatizzati di chiamata | legittimo interesse se l’oggetto riguarda la professione; informativa e opposizione | consenso preventivo (eccezioni: clienti già acquisiti per prodotti o servizi analoghi, prospezione non commerciale) |
| Telefono (senza sistemi automatizzati) | possibilità di opporsi; informativa | consenso preventivo dall’11 agosto 2026 (con eccezioni, tra cui la chiamata legata a un contratto in corso) |
| Posta cartacea | informativa preventiva e diritto di opposizione (pagina della CNIL sulla prospezione per posta) | |
GDPR: informare e rispettare l’opposizione
Quando il file contiene dati di persone fisiche (imprenditori individuali, indirizzi nominativi), a queste regole si aggiunge il GDPR:
- Informativa (articolo 14 del GDPR). Se i dati non sono stati raccolti presso l’interessato, questi riceve in particolare l’identità del titolare, le finalità, la fonte dei dati e i suoi diritti. Se i dati servono a contattarlo, l’informativa arriva al più tardi con la prima comunicazione.
- Opposizione (articolo 21 del GDPR). L’interessato può opporsi in qualsiasi momento alla prospezione e da quel momento i suoi dati non vengono più trattati per questo scopo. Il diritto gli viene presentato al più tardi con la prima comunicazione, in modo chiaro e separato.
Per i dati acquisiti da terzi, la CNIL chiede di «assicurarsi che la persona interessata sia stata informata del possibile utilizzo del suo indirizzo e-mail o del suo numero di telefono […] per la prospezione e sia in grado di opporsi» (traduzione nostra). Il primo messaggio deve quindi dire chi è il mittente, da dove viene l’indirizzo e come opporsi.
E un file acquistato?
Non porta con sé alcun consenso: lei usa i recapiti sotto la sua responsabilità, secondo le regole del canale. I file di basedecontacts.fr non hanno una colonna con i dirigenti. La ragione sociale di un imprenditore individuale può però essere il suo nome, e il numero pubblicato può essere un cellulare (06, 07). Vedi estrazione e file di esempio e fonti e metodologia.
Checklist prima di una campagna
- Verifichi che la sua offerta riguardi la professione dei destinatari.
- Individui gli imprenditori individuali (dalla colonna forma giuridica, una volta fatto l’abbinamento con Sirene, altrimenti da una ragione sociale con il nome di una persona) e gli indirizzi nominativi: per loro vale il GDPR.
- Prepari il testo informativo previsto dall’articolo 14: chi è il mittente, la fonte dei dati, il diritto di opposizione.
- Renda riconoscibile il mittente e metta un link di disiscrizione in ogni messaggio.
- Tenga una lista di esclusione e la confronti con ogni nuovo file prima dell’invio.
- In caso di dubbio, faccia controllare il suo approccio da un avvocato.
Domande frequenti
Posso inviare un’e-mail commerciale a un’azienda senza il suo consenso?
Sì, se l’offerta riguarda la professione del destinatario: in questo caso la CNIL ammette il legittimo interesse come base giuridica. La persona deve essere informata e potersi opporre, e ogni messaggio indica il mittente e un modo semplice per rifiutare gli invii successivi.
Gli indirizzi info@ e contact@ rientrano in queste regole?
Secondo la CNIL, gli indirizzi generici (info@, contact@, commande@) delle persone giuridiche non sono soggetti a questi principi. L’identificazione del mittente e la possibilità di rifiutare restano comunque obbligatorie.
Dall’11 agosto 2026 posso ancora telefonare a un professionista?
Sì. Il consenso preventivo è richiesto per i consumatori, mentre i professionisti possono opporsi. La chiamata deve riguardare la loro professione, con informativa e possibilità di rifiutare in modo semplice.
Aggiornato al 4 novembre 2026. Fonti: pagine informative della CNIL, sito di Bloctel, ANIL (l’agenzia nazionale francese di informazione sull’alloggio) e testo del GDPR pubblicato dalla CNIL, consultati il 4 novembre 2026. Informazione generale, non consulenza legale.